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Ciao, sono Giò. 17 anni. Divoratore di libri, ma non di tutti. Amo i contemporary, i mistery, i distopici e anche i fantasy, ma solo se ben fatti (in realtà anche gli altri solo se ben fatti...).
Amo anche scrivere, e "scrivo perché ci sono troppe cose che, per decisione della natura, non posso fare, e troppe altre cose che, per decisione della mente, non voglio fare.".
Amo distruggere libri che hanno venduto milioni di copie, e idolatrare libri che conosco solo io (e mia madre...).

venerdì 26 dicembre 2014

Recensione: "Teorema Catherine" (An abundance of Katherines) di John Green.

Benvenuti ragazzuoli e buon Natale a tutti. Oggi 26 Dicembre 2014 vi faccio la recensione dell'ormai conosciutissimo "Teorema Catherine" di John Green.
Dopo il grande boom di colpa delle stelle ogni quindicenne del pianeta non ha potuto fare a meno di spendere centinaia e centinaia di euro per comprare qualsiasi cosa John Green avesse firmato: da "Cercando Alaska" a "Will ti Presento Will", da "Teorema Katherine" a "Città di Carta", dai dvd alle cover per cellulari con la celebre frase "Okay? Okay." Ma Okay de che?!


AUTORE: JOHN GREEN
CASA EDITRICE: RIZZOLI
TITOLO: TEOREMA CATHERINE
PREZZO: €14,00
VALUTAZIONE: ☆☆☆☆

Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.

Se vi volete apprestare a leggere questo romanzo dovete sorbirvi queste 3 premesse.
  1. Se sperate di trovare i più grandi temi che affliggono l'animo umano e il perchè della vità, beh, non è il libro adatto a voi. E' un romanzo, come tutti gli altri di John Green, che ha il semplice scopo di intrattenere. Insomma, nulla che vi rimarrà impresso per sempre, ma buono per passare qualche oretta di relax.
  2. Se avete un rifiuto per qualsiasi cosa di matematica, dalle addizioni in colonna alle funzioni esponenziali, beh un libro che ha 5 pagine di appendice finale con annesse spiegazioni matematiche non fa per voi.
  3. Penso sia il peggiore e il meno accattivante dei romanzi di Green, quindi se volete iniziare con questo autore non iniziate da "Teorema Katherine"
Io ho letto il romanzo in inglese, perchè, diciamocelo, spendere 14€ per una storiella divertente non lo vuole far nessuno, e negli USA sopra ai 7€ non si sale mai. 
Bene, arriviamo al dunque.
  • Di cosa parla "Teorema Katherine"?
Colin è un bambino prodigio che, oramai, di prodigioso non ha più nulla. E' uno sfigato cronico al punto tale da riuscire ad uscire con 19 ragazze che hanno tutte lo stesso nome: Katherine. E, addirittura, tutte e 19 le ragazze lo hanno piantato. Il romanzo inizia con un Colin super-depresso da far invidia a Lana del Rey intento a tagliarsi ogni venuzza del suo magro corpicino (è un'iperbole, non si sta tagliando davvero!) dentro la vasca da bagno.
L'ennesima Katherine, per l'esattezza Katherine XIX l'ha appena mollato e lui non ha più voglia di vivere. E' proprio per questo che con il suo amico Hassan, arabo musulmano più per discendenza familiare che per devozione, nonchè unico amico del nostro geniaccio, decidono di fare un road-trip che si conclude in un soggiorno nel posto più strano del mondo. 
  • Quali sono i 3 pro di "Teorema Katherine"?
  1. E' divertente, a tratti esilarante, ed è ottimo per non pensare alle sofferenze della vita e per fare quattro risate. Oh, se siete stati appena mollati non è il libro che fa per voi!
  2. Lo stile di John Green. Per chi conosce la scrittura dell'autore è chiaro ciò che voglio intendere. Per chi, invece, non ha idea di cosa io stia parlando, non gli resta che leggere qualcosa di Green. Scherzo, ah-ah. Lo stile di John è particolare perchè segue spesso il punto di vista del protagonista e riporta i suoi pensieri con ironia attraverso elenchi puntati. 
  3. Se anche voi siete ansiosi di scoprire quando il vostro amato partner vi lascerà dovete assolutamente provare a verificare con il teorema che ha creato Colin per prevedere la fine di una relazione. L'autore ha, sicuramente, fatto un lavoro di ricerca immane per arrivare a creare una funzione che esplichi le relazioni e la loro durata.
  • Quali sono i 3 contro di "Teorema Katherine"?
  1. Il finale. E' super-iper-scontato-banale, a mio parere.
  2. Forse in alcuni punti è troppo ripetitivo. 5 pagine per raccontare la storia di ogni Katherine penso annoiano moltissimo il lettore, o almeno a me hanno pesato veramente troppo. Probabilmente era meglio cospargere le varie vicende con ognuna delle Katherine nel corso del romanzo.
  3. Se lo volete leggere in italiano la traduzione non è delle migliori. Già a partire dal titolo non capisco il motivo del cambiamento di "Katherine" con "Catherine".
    Beh, cari traduttori, sappiate che c'è un giro dell'inferno per quelli come voi.
Giò.

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